Welfare aziendale “a filiera corta”: di cosa si tratta?

Con questa espressione ci si riferisce a una forma di welfare aziendale fortemente aperta al territorio, incline ad attivare filiere di produzione di valore capaci di mettere a sistema le risorse locali, a partire da quelle del Terzo Settore, e innescare circoli virtuosi di sviluppo sociale ed economico in una prospettiva inclusiva e sostenibile, coerente con quella dell’Agenda 2030 promossa dall’ONU. Il progetto Beatrice ne è un esempio.

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Welfare aziendale, il Parlamento approva il ''raddoppio'' dei fringe benefit per il 2021

Giovedì 20 maggio la Camera ha approvato il cosiddetto Decreto Sostegni. Al suo interno è presente una norma (inserita nell’articolo 6-quinquies) che raddoppia il limite dei cosiddetti fringe benefit: in questo modo le imprese potranno destinare ai propri dipendenti una serie di servizi di welfare aziendale per un valore massimo di 516,46 euro, il doppio rispetto ai 258,23 euro previsti dalla normativa, totalmente esenti da tassazioni.
nei fringe benefit rientrano varie forme di voucher che, tramite strumenti digitali o cartacei, sono spendibili presso attività commerciali e fornitori di servizi convenzionati.

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Welfare aziendale e lavoro domestico, quali prospettive?

"...Nei prossimi anni sempre più famiglie dovranno fare i conti con i costi dell’assistenza in termini economici e di tempo; le aziende, di ogni dimensione e grado, dovranno affrontare gli effetti crescenti dell'assenteismo o del declino delle performance dei dipendenti, causato dallo stress. I datori di lavoro hanno l'opportunità di rispondere a questa esigenza e di differenziarsi fornendo benefit legati al settore dell’assistenza e del lavoro domestico; è un’opportunità che comporta vantaggi per tutti gli attori in gioco: Governo, aziende, lavoratori dipendenti..."

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La valutazione d'impatto sociale come elemento costitutivo dei piani di welfare aziendale

"Ci possono essere diversi motivi per cui un’organizzazione decide di realizzare un piano di welfare aziendale (PWA), dai più nobili e altruistici, ai più opportunistici e cinici. Questa premessa non è per fare un processo alle intenzioni, ma per chiarire fin da subito che, nei casi che tendono alla seconda categoria di motivazioni, la valutazione d’impatto sociale (VIS o VSI) non è consigliata. L’obiettivo della VSI è infatti quella di verificare e apprezzare il cambiamento positivo generato in capo ai soggetti destinatari di una determinata azione sociale.
Serve cioè a capire quanto è migliorata davvero la vita dei beneficiari, che in questo caso sono i lavoratori dell’organizzazione (e non l’organizzazione stessa)."

Così cita l'introduzione del Position Paper “La valutazione d'impatto sociale come elemento costitutivo dei piani di welfare aziendale” curato da PERCORSI DI secondo welfare Insieme a Social Value Italia, Avanzi e ALTIS - Università Cattolica.

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Welfare aziendale e mobilità sostenibile, nasce una nuova piattaforma

Anche a causa dei cambiamenti connessi all’emergenza sanitaria, per le imprese diviene sempre più importante trovare nuovi modi per pianificare gli spostamenti dei lavoratori e renderli più sicuri ed efficienti. Per questo il mobility management - inserito in una più ampia strategia di welfare aziendale - è un tema sempre più al centro del dibattito pubblico e politico.
Edenred a gennaio 2021 ha lanciato la piattaforma Easy Mobility Edenred, un portale - sviluppato in partnership con Movesion - interamente dedicato alla pianificazione e alla gestione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti dell’azienda.

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Metalmeccanici, rinnovato il contratto nazionale. Ecco le novità sul welfare

Nella notte del 5 febbraio Federmeccanica - Assistal, FIOM Cgil, FIM Cisl e UILM hanno raggiunto l’intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore metalmeccanico, scaduto a fine 2019. Per quanto riguarda il welfare, il CCNL ha confermato la presenza dei flexible benefit (sai di cosa si tratta? Qui è possibile approfondire il concetto di flexible benefit nell'ambito del welfare aziendale). Ognuno dei circa 1,5 milioni di lavoratori del settore avrà diritto a ricevere 200 euro annui da poter spendere in beni e servizi definiti dalla normativa che regolamenta il welfare aziendale. 

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Le prospettive del welfare aziendale per il 2021

In questa fase di incertezza, appare sempre più strategico promuovere la creazione di reti di aziende e/o multi-stakeholder volte a favorire la diffusione del welfare anche nelle micro e piccole imprese e, dall’altro, a promuovere la nascita di progetti di welfare aziendale territoriale o interaziendale. 
Anche Emmanuele Massagli, presidente di AIWA (Associazione Italiana Welfare Aziendale), ha recentemente affermato in un’intervista a Fortune Italia che “il welfare aziendale evolve e diventa sempre più sociale. È proprio questa natura sociale del welfare aziendale che deve essere compresa e valorizzata dal Legislatore. Quel che occorre sono politici che ne comprendano funzioni e finalità, parlando con le aziende, i consulenti del lavoro, i sindacati, i provider. Basta un serio dialogo con la realtà per comprendere gli spazi di miglioramento del welfare aziendale”.

di Valentino Santoni

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Welfare aziendale: nei momenti di crisi si rafforza il ruolo sociale delle imprese?

Che futuro attende il welfare aziendale nei prossimi mesi e anni? Quanto influirà la pandemia di Covid-19 sulle scelte delle imprese e delle parti sociali? Sono in molti a pensare che la crisi economica che stiamo attraversando avrà un impatto devastante sugli investimenti delle aziende in questo campo; altri sostengono, al contrario, che in momenti come quello attuale - in cui il welfare pubblico è in difficoltà - le iniziative di welfare integrativo (come quello di natura occupazionale) tendono a rafforzarsi.

Intervista a Diego Paciello

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Dall'adempimento all'innovazione: i 25 anni dell'Ente Bilaterale dell'Artigianato di Bergamo

Il 26 novembre è stato presentato il rapporto di ricerca “Dall’adempimento all’innovazione: i 25 anni di EBA Bergamo” che ricostruisce i 25 anni di storia dell’Ente. Condotta nel corso del 2019 e completata a inizio 2020, la ricerca - la cui pubblicazione è slittata a causa del Covid - è stata presentata dall’autore, Mario Giaccone, commentata dal Prof. Luca Nogler (Università degli Studi di Trento) e ha visto l’intervento delle associazioni artigiane e delle organizzazioni sindacali socie.

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Welfare Italia Forum - Edizione 2020

L’edizione 2020 del Welfare Italia Forum, organizzata in forma digitale, ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali italiani ed europei, accademici, studiosi ed esperti del welfare. Durante l’evento digitale è stata presentata l’edizione 2020 del Rapporto Annuale del think tank Welfare Italia, con il sostegno del comitato scientifico.
A partire dalla fotografia dell’attuale sistema di welfare italiano e di come gli impatti socio-economici della crisi Covid-19 ne stiano condizionando l’evoluzione futura, il think tank ha individuato tre linee di azione prioritarie per definire un sistema di “welfare di precisione”, da consegnare sul tavolo di istituzioni e decisori, una per ogni pilastro (sanità, politiche sociali e previdenza).
Link alla News - Welfare,Italia
Leggi il Rapporto 2020 Think Tank "Welfare, Italia"