Alice: il volontariato è un occasione di svago che mi arricchisce

Alice: il volontariato è un occasione di svago che mi arricchisce

"Ho capito che quel qualcosa d’altro che cercavo, lo avevo trovato nelle risate condivise, nell'entusiasmo con il quale, dopo quella prima gita fuori porta, avrei continuato a partecipare alle attività dell'associazione "

Ciao Alice, se dovessi descrivere l’Associazione Noi Altri, che parole useresti?

Siamo un gruppo di amici che organizza occasioni di incontro, per passare del tempo insieme. La maggior parte di noi abita in Valle Seriana, ma non è un vincolo, chiunque può entrare a far parte del gruppo, partecipando alle nostre attività.

Come hai conosciuto l’associazione?

C’è stato un momento nella mia vita, all’incirca intorno ai 20 anni, durante il quale la mia passione per la pittura non mi bastava più; volevo fare qualcosa d’altro. Così chiacchierando con mia mamma, ho preso contatti con una mia vecchia amica, Simona, che mi ha invitato a partecipare ad una gita a Mantova, organizzata dall’associazione Noi Altri, di cui lei, già ai tempi, faceva parte.
Ho accettato: all’inizio ero un po’ scettica, ma alla fine della giornata mi sono accorta che il mio entusiasmo era a mille. Ho conosciuto un sacco di gente, ragazzi della mia età e adulti, tutti accomunati dalla voglia di trascorrere del tempo insieme, ridendo, scherzando, facendo delle cose, condividendo passioni.
Ho capito che quel qualcosa d’altro che cercavo, lo avevo trovato e dopo quella prima gita fuori porta, non ho più smesso di partecipare alle attività del gruppo.

Immagine Intervista

"Far parte di Noi Altri mi dà le stesse sensazioni di benessere che mi dà la pittura: dipingere un quadro mi fa stare bene; andare a mangiare una pizza in compagnia di Noi Altri mi fa stare bene.”

Quali sono le vostre occasioni di incontro?

Ogni mese ci ritroviamo per organizzare delle esperienze da fare insieme, che possono essere gite di un’intera giornata, oppure weekend in qualche bella località della nostra provincia, o mete più lontane. Ma anche cene e pizzate. Negli anni abbiamo anche organizzato vacanze estive in località balneari.
Di solito ci ritroviamo nel weekend, il sabato sera o la domenica; luogo di ritrovo è quasi sempre il parcheggio del centro sociale di Pradalunga.
Con i pulmini a disposizione, si parte tutti insieme per la meta prescelta: le destinazioni le scegliamo sempre tenendo presente le caratteristiche di ciascuno dei partecipanti, soprattutto in termini di interessi, passioni, mobilità, opportunità di accesso, barriere architettoniche.
Alcune mete sono talmente apprezzate che, negli anni, sono diventate appuntamenti fissi, come la gita al Parco acquatico al coperto AcquaWorld di Milano.

Che cosa significa per te far parte di questo gruppo?

Far parte di Noi Altri mi dà le stesse sensazioni di benessere che mi dà la pittura: dipingere un quadro mi fa stare bene; andare a mangiare una pizza in compagnia di Noi Altri mi fa stare bene.
Non ho mai la percezione di sentirmi nel ruolo di “volontaria che assiste”; mi sento sempre e solo in un gruppo di amici, vogliosa di condividere tempo, chiacchiere, esperienze.

Ci racconti un aneddoto che ti è rimasto particolarmente nel cuore?

Il momento che più mi è rimasto nel cuore è stato quando Anna, una ragazza con disabilità che partecipa alle attività dell’associazione, mi si è avvicinata e mi ha detto:” Che bello averti qui con noi”.
Mi sono commossa: non stavo facendo davvero nulla, Anna mi ha fatto capire che ero importante per lei semplicemente perchè c’ero.
Da quando faccio parte di Noi Altri, sento di essermi arricchita; credo sia importante uscire dall’idea che il volontariato sia un lavoro: io lo vivo come occasione di svago che mi rende felice, ed essere felice è una mia scelta. Ogni uscita è occasione per me di guadagnare in valore.

Che cosa consiglieresti ad una persona che è indecisa se far parte o meno di un’associazione di volontariato?

Le consiglierei semplicemente di provare: non puoi dire no a priori, in questo modo si rischia di precludersi un’opportunità di essere felice. E le consiglierei anche di allontanare pregiudizi e luoghi comuni, che possono solo disorientare. Alcune persone temono di “non essere portate”, portate per cosa, mi chiedo? Non ci sono persone più predisposte e altre meno predisposte; questo è un luogo comune da sfatare. Come ogni esperienza nuova, va provata: se acquisti in valore, allora cercherai altre occasioni di stare ancora così bene.

Ci sono alcuni momenti o attività che condividete con altre associazioni?

Nel mese di agosto abbiamo partecipato molto volentieri alla giornata “su due ruote” organizzata dal Team KTM ITALIA, che vede la presenza del campione di motocross freestyle Vanni Oddera e il suo team DABBOT.
E’ il primo in Italia ad aver dato vita alla Mototerapia.
I ragazzi si divertono moltissimo: prima assistono alle entusiasmanti esibizioni di questi piloti che letteralmente volano nell’aria, poi salgono con loro sulla moto e provano l’ebbrezza della velocità, è un momento straordinario. Salgono in sella anche ragazzi con disabilità molto importanti; la gioia che si vede nei loro occhi mentre “sfrecciano” in sella alla moto, tra le braccia solide e sicure di Vanni e il suo team è indescrivibile.

Grazie Alice!