Emanuela: il rispetto per il bambino nella sua unicità, si completa attraverso l'attenzione alla famiglia nella sua singolarità.

Emanuela: il rispetto per il bambino nella sua unicità, si completa attraverso l'attenzione alla famiglia nella sua singolarità.

"Poniamo particolare attenzione al rispetto dell'autonomia del bambino e dei suoi tempi, facendo nostro il motto montessoriano Aiutami a fare da me."

Ciao Emanuela, qual'è il tuo ruolo all'interno del Nido "Il Guscio"?

All'interno dell'Asilo nido "Il Guscio" svolgo alcune ore come Educatrice, ma da alcuni anni mi è stato affidato il compito di coordinare tutti i servizi per l'infanzia gestiti in Val Seriana dalla Cooperativa sociale La Fenice.

Quali sono i valori che trasversalmente sono condivisi da tutti i servizi per l'infanzia che coordini?

Poniamo particolare attenzione al rispetto dell'autonomia del bambino e dei suoi tempi, facendo nostro il motto montessoriano "Aiutami a fare da me". Il rispetto per il bambino nella sua unicità, si completa attraverso l'attenzione alla famiglia nella sua singolarità.
In particolare cerchiamo di agire questo secondo valore organizzando degli incontri annuali con i genitori e/o con chi si prende cura dei bambini, momenti durante i quali riflettiamo, condividiamo e discutiamo circa l'andamento del servizio, le migliorie che possono essere avviate, dando a loro e a noi l'opportunità di far emergere delle proposte nuove e coinvolgenti. Ogni nido ha dei rappresentanti genitori che si fanno portavoce delle richieste che durante l'anno le famiglie sentono la necessità di portare in evidenza. Incontriamo i rappresentanti e chiediamo loro di mettere sul tavolo dubbi, perplessità, paure ma anche proposte e opportunità da "giocare" durante l'anno.
Organizziamo inoltre serate formative, gratuite e libere, rivolte alle famiglie, alle quali di solito invitiamo specialisti in campo educativo, come pedagogisti; le serate sono l'occasione per approfondire temi educativi, ma anche argomenti differenti, che trattano, per esempio, la relazione di coppia e come questa cambia nel momento in cui nasce un bambino.  

Immagine Intervista

"Il rispetto per il bambino nella sua unicità, si completa attraverso l'attenzione alla famiglia nella sua singolarità.”

Quali sono le progettualità che, a tuo avviso, sono maggiormente apprezzate da genitori e famiglie?

Come cooperativa abbiamo scelto di curare in modo particolare la fase dell'ambientamento ovvero la tre giorni consecutivi durante la quale i bambini iniziano a prendere confidenza con nuovi spazi, nuovi volti, giochi, ritmi.
Per poter introdurre questa novità nei servizi, abbiamo investito su una formazione ad hoc, svoltasi a Brescia, coordinata da un'equipe di professionisti emiliani, guidata da Silvia Iaccarino, che per prima ha introdotto questo nuovo approccio in Italia. Incontriamo i genitori prima, dopo e durante, per accompagnarli ed essere il loro punto di riferimento in questo delicato percorso.  
Da qualche anno stiamo portando avanti un progetto di scoperta e relazione con le realtà che abitano il territorio attorno al nido, che sia chiama Progetto Mestieri.
Come si può intuire dal nome, organizziamo delle uscite durante le quali portiamo i bambini in visita per esempio ai negozi del centro del comune, come il panificio, il calzolaio, il parrucchiere. Abbiamo raccolto grande interesse e grande collaborazione da parte dei commercianti, che si prestano con particolare dedizione ed attenzione a spiegare "il loro mestiere" ai bambini, a mostrare loro le attività che quotidianamente svolgono. In questo modo "il nido entra nel territorio e il territorio entra nel nido".
Uno degli obiettivi di questa iniziativa è educare i bambini alla conoscenza che il più delle volte sconfigge la paura, anche nel caso delle persone che non si conoscono e che per questo motivo possono destare all'inizio timore.

Molti servizi per l'infanzia del territorio ritengono alquanto importante rafforzare il legame tra bambino e natura.

Anche la cooperativa sociale La Fenice ha abbracciato pienamente questo approccio, reso noto e condiviso grazie alla formazione gratuita organizzata dall'Ambito di Albino, a favore di coordinatrici ed educatrici dei servizi per l'infanzia del territorio.
Organizziamo molte uscite, in ogni stagione, per dare la possibilità ai bambini di stare nella natura; in base a dove è dislocato il nido possiamo raggiungere il fiume, oppure il bosco, o ancora il parco.
Anche all'interno del nido abbiamo iniziato ad utilizzare materiale destrutturato, sia naturale che artificiale.
Materiali di questo genere contribuiscono a potenziare nel bambino il pensiero divergente.
Ti faccio un esempio: un ramoscello di legno, raccolto lungo un sentiero, sotto un albero, può essere utilizzato in mille modi e per mille funzioni diverse; il fatto che un oggetto possa assumere forme differenti spinge il bambino a praticare le sue doti creative e di capacità di risoluzione dei problemi, attraverso strade che non sempre sono tracciate a priori, anzi il più delle volte sono "alternative", creative. In questo senso, il mondo naturale diventa un laboratorio a cielo aperto. 

In qualità di Coordinatrice, quali obiettivi di crescita e miglioramento futuri si sta ponendo la cooperativa per cui lavori, rispetto ai servizi per l'infanzia?

Ultimamente, stiamo lavorando molto al rafforzamento dell'idea che sia importante che asili nido (0 - 3 anni) e scuole dell'infanzia (3 - 6 anni) lavorino insieme alla ricerca di momenti di confronto e dialogo, in linea con il decreto legislativo 65/2017 che mira a diffondere un sistema integrato di istruzione ed educazione dalla nascita fino ai 6 anni di vita, nell'ottica di facilitare il passaggio del bambino dal nido alla scuola dell'infanzia, perchè non venga vissuto come distacco, ma come naturale transito.
Per fare questo ci stiamo impegnando a costruire dei programmi che prevedano occasioni di incontro tra gli staff dei due servizi, proposte formative a cui possano partecipare insieme genitori con bambini fino a 6 anni.
Queste proposte formative prevedono il più delle volte la presenza della nostra psicopedagogista, che affronta temi di natura diversa, ogni volta proposti dalle educatrici e dai genitori.

 

Grazie Emanuela!