Giovanna e Barbara: farsi piccole per innalzarsi ai loro sguardi

Giovanna e Barbara: farsi piccole per innalzarsi ai loro sguardi

"Farsi piccole per innalzarsi ai loro sguardi"

Ciao Giovanna, ciao Barbara. Ci raccontate come è nato il progetto "Teneri Abbracci"?

Teneri Abbracci nasce da un nostro progetto personale; a seguito della chiusura, nel 2014, del nido presso il quale lavoravamo insieme da anni, ci siamo ritrovate dall'oggi al domani senza un lavoro, a porci delle domande sul nostro futuro; amiamo quello che facciamo, non volevamo rinunciare al nostro lavoro con i bambini e quindi abbiamo scelto di investire nella nostra passione, costituendo una società, di cui siamo le uniche due socie. Con questa società abbiamo avviato un primo nido ad Alzano Lombardo, all'interno di uno spazio commerciale. Nel 2018 la grande sorpresa: la coordinatrice della scuola dell'Infanzia Achille Carsana di Alzano Lombardo ci ha chiesto se volevamo trasferire il nostro progetto all'interno della scuola, con l'ottica di perseguire un obiettivo ben preciso: garantire continuità di progettualità educativa nella fascia di età 0 - 6 anni, obiettivo tra l'altro, coerente con le nuove linee guida di Regione Lombardia in tema di infanzia.
Ed eccoci qui! Per noi oggi è una grande opportunità poter condividere spazi e progetti con le educatrici e i bambini della scuola dell’infanzia!

Da dove nasce la vostra passione per il mondo dell'infanzia?

In tanti ce lo chiedono, soprattutto a Giovanna, che è da più di 20 anni che lavora come educatrice, a contatto con i bambini. E' un lavoro faticoso, certo, ma che ci dà grandissime soddisfazioni. Per questo motivo quando ci siamo trovate entrambe senza lavoro, abbiamo deciso di non mollare, di andare avanti e perseguire il nostro sogno.

Immagine Intervista

"E' un lavoro faticoso, certo, ma che ci dà grandissime soddisfazioni. Per questo motivo quando ci siamo trovate entrambe senza lavoro, abbiamo deciso di non mollare, di andare avanti e perseguire il nostro sogno.”

Se doveste tradurre il lavoro che fate in un "motto"?

Per rendere l'idea dell'importanza del lavoro che svolgiamo quotidianamente, ma anche della fortuna che abbiamo a stare a contatto con i bambini, ci piace citare una frase di Janusz Korczak, medico pedagogista polacco "Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli."

Quali sono i progetti più interessanti che state portando avanti?

Uno dei progetti sui quali stiamo ad oggi investendo, e che ci ha anche convinte ad accettare l'offerta di creare un nido all'interno degli spazi della scuola dell'infanzia, è il Progetto 0-6 anni. Il percorso di formazione coordinato dall'Ambito della Valle Seriana ci sta portando a riflettere sull'importanza di dare continuità nella crescita del bambino fino ai 6 anni di vita. Il sistema educativo attuale, prevede due tipi di servizi: il nido, che ospita bambini fino a 3 anni e la scuola dell'infanzia, che ospita bambini dai 3 ai 6 anni. Quando il bambino compie 3 anni, accede quindi ad un mondo molto diverso da quello a cui era abituato, con un rapporto anche numerico tra figura educativa di riferimento e bambino che cambia sostanzialmente: un'educatrice ogni 20 bambini. Il bambino quindi si ritrova necessariamente un po' disorientato, non conosce i suoi nuovi compagni di gioco, nè le "maestre". Il progetto che stiamo portando avanti, favorito ovviamente dalla condivisione degli spazi, mira a creare continuità fra queste due fasi di vita.
I bambini del nido e della scuola dell'infanzia vivono e condividono gli spazi e le figure educative durante il momento dell'accoglienza e del ricongiungimento. 
Quando ci troviamo con le colleghe educatrici che lavorano presso la scuola dell'infanzia progettiamo momenti e spazi pensati e strutturati per rispondere alla diverse esigenze evolutive, favorendo l'incontro tra bambini di diverse età e gli adulti. Per promuovere tutto questo,in genere, pensiamo a materiali destrutturati o naturali che meglio si prestano all'esplorazione da parte dei bambini di ogni età.

Potete farci qualche esempio di "pratico" di attività riferite a questo progetto?

A livello pratico parliamo di attività progettate, organizzate e vissute insieme ad educatrici, bambini e famiglie della scuola dell'infanzia.
Come l
''Aperipapà" momento pensato per festeggiare la festa del papà; oppure una cena in condivisione per la festa della mamma. Il classico appuntamento con l'Open Day, durante il quale i genitori possono visitare gli spazi, viene organizzato con la scuola dell'infanzia, lo stesso giorno. Alcune attività vengono svolte all'esterno, come la visita alla casa di riposo, momenti durante i quali pensiamo a delle attività che i bambini possono fare insieme ai nonni; e ancora le gite in biblioteca. Inoltre, una volta al mese, le educatrici di entrambe i servizi si ritrovano insieme, per condividere idee, progetti, buone prassi.

Qual è la ricetta per svolgere al meglio il vostro lavoro?

Io e Barbara lavoriamo insieme da molti anni; abbiamo un'ottima intesa, siamo in sintonia su tanti aspetti del nostro lavoro, diciamo che "la vediamo allo stesso modo" su parecchi argomenti. Entrambe abbiamo una grande passione per il lavoro che svolgiamo, non ci pesa restare anche oltre l'orario stabilito. Offrire grande flessibilità alle famiglie, andare incontro il più possibile alle loro esigenze credo siano il valore aggiunto del nostro nido; infatti non è obbligatorio che il bambino frequenti il nido tutti i giorni della settimana, può frequentare anche solo alcuni giorni o solo alcuni momenti durante la giornata.

Le famiglie che vogliono iscrivere i loro bambini al vostro nido, come fanno ad entrare in contatto con voi?

Funziona ancora molto il passaparola: la famiglia che porta il proprio bambino da noi si trova bene e quindi consiglia il nostro servizio anche ad altri genitori, che abitano ad Alzano Lombardo, ma anche fuori dal comune. Ad oggi non abbiamo un sito, abbiamo però una pagina Facebook, ma abbiamo in programma di creare uno spazio web in partnership con la scuola dell'Infanzia. Sicuramente condividere gli spazi con una scuola che conta circa un centinaio di bambini ci ha dato inevitabilmente parecchia visibilità, molto utile all'inizio, quando pochi ci conoscevano. E poi partecipare alle attività del territorio; come le feste in strada organizzate dalle associazioni dei commercianti.

Grazie Giovanna e Barbara!