Maria Rita: lo scopo del mio lavoro è accompagnare la donna lungo tutto il suo percorso di vita.

Maria Rita: lo scopo del mio lavoro è accompagnare la donna lungo tutto il suo percorso di vita.

"L'ostetrica è una professionista della salute, in particolare quella femminile; accompagna la donna lungo tutto il percorso di vita."

Buongiorno Maria Rita, ci racconti chi è l'ostetrica e in cosa consiste il tuo lavoro?

​L'ostetrica è una professionista della salute, in particolare quella femminile; accompagna la donna lungo tutto il percorso di vita, ​dalla prepubertà, passando per il menarca (la prima mestruazione), fino alla menopausa ed oltre, tutte fasi importanti di cambiamento.

Quindi la professione di ostetrica non prevede solamente assistere la futura mamma durante il parto?

​Esattamente; questo è il pensiero più comunemente diffuso, ma l'ostetrica può giocare un ruolo importante, in molti altri momenti della vita della donna e indirettamente anche della coppia.
Io sono una libera professionista e da tempo esercito la mia professione anche presso il Consultorio Familiare "Val Seriana" di Albino, che è gestito dalla Servizi Sociosanitari Val Seriana s.r.l., società costituita dai 18 comuni dell'Ambito Distrettuale Valle Seriana e dalla Comunità Montana Val Seriana, incaricata della gestione dei servizi sociali e sociosanitari sovracomunali del territorio.
Ad Albino è stata fatta la scelta di integrare il Consultorio Familiare con il servizio di Tutela minori.
​Questa particolarità ha una valenza strategica per il nostro lavoro e per quello dei colleghi/ghe ginecologi/ghe, in quanto ci vede coinvolti allo stesso tempo, tutti insieme, su differenti fronti.
Mi riferisco per esempio ai progetti di educazione all'affettività, che vedono ostetriche, psicologi ed educatori entrare nelle scuole del territorio, per parlare di affettività, sessualità, contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Temi di fondamentale importanza e grande attualità.
Grazie a questi interventi, abbiamo la possibilità di informare i più giovani e aiutarli a vivere con serenità e responsabilità, l'avvicinamento alle prime esperienze sessuali; abbiamo modo di risolvere dubbi che a volte creano grandi stati d'ansia. Ricordo, per esempio, la preoccupazione di una giovane ragazza di 12 anni: le sue compagne di classe avevano già avuto le prime mestruazioni, mentre lei non ancora, e pensava di "avere qualcosa di sbagliato".
​Un altro momento nel quale la donna incontra la figura dell'ostetrica è, sicuramente, in occasione del Pap Test, esame di grande importanza per prevenire il tumore del collo dell'utero, esame che si può eseguire gratuitamente ogni 3 anni dai 25 ai 65 anni, come le linee guida raccomandano.
Immagine Intervista

"Del mio lavoro mi piace l'incontro con l'altro; mi piace quando le persone arrivano con le loro esperienze, tanto diverse le une dalle altre. In particolare, mi piace incontrare donne di nazionalità straniera, che hanno tradizioni, usi, convinzioni e culture differenti.”

Molto interessante; anche se, nel momento in cui si vuole avere un bambino, è più comune tra le persone, rivolgersi ad un ginecologo. Qual è la differenza tra le due professioni?

​Ostetrica e ginecologo sono due figure che collaborano tra loro strettamente, per il benessere della donna. Qui in Consultorio, questa collaborazione è fondamentale.
Il ginecologo è un medico, con una specializzazione in Ginecologia e Ostetricia. L'ostetrica, questo è il mio parere, è una figura a cavallo tra il "sanitario" e il "sociale", che promuove il benessere e la salute della donna; l'approccio dell'ostetrica è considerare la gravidanza non come una malattia e quindi, se non insorgono complicanze durante la gestazione, cosa che l'ostetrica è in grado di rilevare attraverso i bilanci di salute, l’esame obiettivo e la valutazione di particolari esami, il consiglio è di consultare il ginecologo in occasione delle tre ecografie raccomandate e garantite dal Sistema Sanitario Nazionale e/o qual'ora la coppia decidesse di fare delle indagini prenatali o insorgessero complicazioni.
Offriamo il nostro supporto, nel momento in cui la coppia è alla ricerca di un bambino, questo tarda ad arrivare, ma non siamo ancora nei termini di rendere necessarie indagini specifiche e approfondite; in questo caso metto la persona a conoscenza della fisiologia del suo ciclo ovarico, aiutandola a capire qual'è il momento migliore per avere rapporti sessuali finalizzati alla procreazione.
Il valore aggiunto del nostro lavoro consiste nell'avere l'opportunità di accompagnare la donna che si rivolge a noi, valorizzando le trasformazioni che naturalmente avvengono nel suo corpo, consentendole di raccontare di sè e del suo sentire e di come i cambiamenti che sta vivendo, agiscano necessariamente sul suo stato emotivo.

Fino ad ora abbiamo parlato di donne o coppie che desiderano avere un bambino; ci sono alcune persone che, al contrario, vogliono interrompere la gravidanza in corso. In questo caso, l'ostetrica, può intervenire?

​Sì certamente; la procedura dettata dalla legge nel caso in cui una donna voglia interrompere volontariamente la gravidanza, prevede un primo incontro con l'ostetrica, che indaga le ragioni che stanno alla base di questa scelta.
Mi è capitato di incontrare persone la cui scelta era dovuta a ragioni di tipo economico, oppure di tipo relazionale. A maggior ragione (poiché la legge prevede che sempre, e a tutte le coppie, venga proposto un colloquio con un operatore dell’area psicosociale) in questo caso, proponiamo alla persona un colloquio con un operatore che lavora nell'area sociale, come uno psicologo o un assistente sociale, che valuti insieme alla persona, se queste ragioni che generano difficoltà, possono in qualche modo trovare soluzione, grazie al supporto del servizio sociale.
Il vantaggio di rivolgersi ad un Consultorio Familiare, sta nella presenza ed efficacia di un'equipe multidisciplinare. E' importante sottolineare che questo tipo di supporto è previsto anche per ragazze minorenni.

Grazie di queste delucidazioni, che sicuramente risulteranno utili e di interesse per molte persone. Ora passiamo a domande più "personali". Cosa ti piace maggiormente del tuo lavoro?

​Del mio lavoro mi piace l'incontro con l'altro; mi piace quando le persone arrivano con le loro esperienze, tanto diverse le une dalle altre. In particolare, mi piace incontrare donne di nazionalità straniera, che hanno tradizioni, usi, convinzioni e culture differenti.
Qui in Consultorio mi capita molto spesso di ricevere anche ragazze e donne che vivono nelle Comunità per disabili del nostro territorio; vengono per le visite di routine ed è sempre un piacere chiacchierare con loro.

Cosa serve per fare bene il tuo lavoro?

Tre credo siano gli ingredienti fondamentali: pazienza, empatia e capacità di ascolto; quest'ultima penso sia una componente sia dell'empatia che della pazienza. E anche l'intuito.

Cosa intendi per intuito?

Intendo la capacità di cogliere il non detto e di sfruttarlo come fosse un'informazione che mi è stata realmente data, grazie alla quale ho l'opportunità di fornire un'assistenza di qualità migliore.

Grazie Maria Rita!