Vorrei trascorrere la giornata in compagnia di altre persone, dove posso anche ricevere cure, assistenza, accompagnamento socioeducativo.

Centro Diurno per persone con disabilità (C.D.D.)

In cosa consiste

Si tratta di luoghi nati per ospitare in orario diurno, dalla mattina al tardo pomeriggio, persone con disabilità grave, residenti in Lombardia, in un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, per un tempo che va indicativamente dalle 9 alle 16.
Qui avrai la possibilità di partecipare a svariate attività,alla costante presenza di figure educative specializzate,come:

  • attività ergoterapiche, come il riordino di spazi verdi, piccoli lavoretti di manutenzione che prevedono tinteggiature, montaggi, falegnameria, decoro/pittura, cucito;
  • attività socio-occupazionali presso realtà del territorio come piccole aziende, ristoranti, agriturismi, cooperative sociali;
  • attività di utilità sociale sul territorio, come aiuto in attività di piccoli traslochi, recupero eccedenze alimentari e smistamento a persone in situazioni di povertà, interventi nelle scuole per promuovere la lotta allo spreco alimentare e sensibilizzare gli studenti a quanto costa al pianeta la produzione di cibo, in particolare per carne, formaggi e derivati dallo sfruttamento animale;
  • attività ricreative volte al benessere psicofisico, come corsi di ginnastica, corsi di nuoto, etc...;
  • laboratori creativi come la scrittura, il teatro, la musica, il disegno;
  • attività di giardinaggio e orticoltura;
  • attività di cura degli animali;
  • attività di tempo libero come la piscina, uscite serali sul territorio;
  • attività sportive come baskin, calcio;
  • vacanze estive al mare, al lago, in montagna.

 

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a persone con disabilità anche grave, di tipo motorio, con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni, residenti in Lombardia.

Quali benefici

Per la persona:

  • possibilità di vivere esperienze di convivenza, fuori dalla propria famiglia, affiancati da educatori professionali;
  • possibilità di vivere in un luogo conviviale, in cui la persona possa esprimere liberamente la propria natura senza essere giudicata, in cui possa far emergere le proprie potenzialità e sviluppare nuove abilità;
  • possibilità di trascorrere del tempo in compagnia di altre persone serenamente, fare nuove amicizie sperimentare affettività e vicinanza.Esperienza di socialità e inclusione nel territorio;
  • opportunità di trascorrere il tempo libero partecipando ad attività ricreative nuove, coinvolgenti e stimolanti, sia dal punto di vista motorio, che cognitivo.

Per la famiglia:

  • alleggerimento delle funzioni di cura e accompagnamento dei propri figli, possibilità di gestire con maggiore serenità i normali impegni della vita, consapevolezza dei "bisogni sociali" dei propri figli.

Puoi rivolgerti a:

  • assistente sociale del Comune di residenza, indipendentemente da dove si risiede.
  • Servizi Socio Sanitari Val seriana SRL, se risiedi in un Comune del territorio della Val Seriana.
  • Servizio specialistico di riferimento, se sei seguito/a da una figura specialistica (Centro psicosociale, etc.)

I Centri Diurni per persone con disabilità siti in Val seriana si sono sviluppati grazie ad una cultura dei servizi alla disabilità che ha radici storiche solide, promossa da persone che hanno scelto di investire in termini di risorse, sia pubbliche che del privato sociale, e che lavorano costantemente per una progettualità in continua evoluzione.
Specificatamente alle attività, ciò che distingue un Centro Diurno da altri servizi rivolti a persone con disabilità, è la possibilità di partecipare alla vita del territorio attraverso attività organizzate in sinergia e in rete con realtà territoriali come associazioni, piccoli commercianti, comuni, cooperative sociali, aziende, etc...

Per le tariffe si fa riferimento sia ad uno specifico regolamento realizzato per il territorio della Val seriana che definisce le quote di compartecipazione sulla base dell’ISEE della persona beneficiaria del servizio, sia ad un protocollo provinciale che definisce criteri di compartecipazione uniformi per tutta la provincia di Bergamo.